CAMPO ALTO

QUELLA NOTTE

IGT Toscana – 100% Pinot Nero

“Fermentato parzialmente a grappolo intero ed affinato in tonneau, questo vino nasce dall’incontro con l’enologo Alessandro Margioni, con cui abbiamo condiviso la stessa passione per la sperimentazione, e dalla preziosa collaborazione con l’Az. Agr. Podere Sole, che coltiva Pinot Nero sui colli trequandini che guardano verso le Crete Senesi.”

Annata 2024 – Scheda Tecnica

• UVAGGIO: Pinot Nero 100%
• UBICAZIONE VIGNETI: Trequanda, versante affacciato sulle Crete Senesi.
• TERRENO: Prevalentemente argilloso con inserti calcarei, ideale per conferire finezza e mineralità al Pinot Nero.
• ETÀ DEL VIGNETO: Piantato nel 2006
• SISTEMA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato
• MICROCLIMA: Caratterizzato da una costante ventilazione e da un’ottima esposizione che permette al vitigno di maturare mantenendo intatta la sua proverbiale finezza e la vibrante acidità.
• VENDEMMIA: Manuale, con rigorosa selezione dei grappoli per garantire la massima integrità del frutto.
• GRADAZIONE ALCOLICA: 13% Vol.
• VINIFICAZIONE E MATURAZIONE. La ricerca dell’eleganza guida ogni fase della produzione. La fermentazione avviene in piccoli lotti con l’utilizzo parziale di grappolo intero per enfatizzare la complessità aromatica e la freschezza del sorso. Il vino matura successivamente in tonneau di rovere, una scelta mirata a favorire una microssigenazione costante e un’evoluzione armoniosa, senza sovrastare il profilo varietale del vitigno. Il percorso si conclude con un adeguato riposo in bottiglia prima della messa in commercio.
• NOTE DI DEGUSTAZIONE. Di un colore rosso rubino trasparente e luminoso. Al naso si presenta setoso e profondo, con note di piccoli frutti rossi e neri (lampone, mirtillo) che si fondono a sfumature speziate e leggermente balsamiche. Al palato è un vino di grande nobiltà: i tannini sono levigati e l’equilibrio è perfetto, sorretto da un’acidità vibrante che rende la beva estremamente raffinata e persistente.
• TEMPERATURA DI SERVIZIO: 14-16°C
• ABBINAMENTI: Vino di grande nobiltà e versatilità a tavola. Si sposa magnificamente con piatti a base di anatra, selvaggina da piuma, carni bianche lavorate o funghi porcini. La sua raffinatezza innata lo rende ideale anche in abbinamento a piatti di pesce strutturati (come un cacciucco o un tonno scottato) o come vino da conversazione, per apprezzarne l’evoluzione nel calice.