Noi
Dalla città alla terra:
una scelta di vita
Nel 2012 ho lasciato la città in Veneto per trasferirmi stabilmente tra i colli di Trequanda, spinto dal desiderio di un legame autentico con la natura. Nel 2017 questo sogno è diventato Campo Alto: ho dato nuova vita ad una vigna abbandonata piantando 12.000 barbatelle su un suolo antico, ricco di fossili di Cardium – le conchiglie preistoriche che oggi danno l’identità al nostro logo e il nome al nostro vino simbolo.
La filosofia:
l’integrità delle uve
Insieme all’enologo Alessandro Margioni perseguiamo una strada di massima trasparenza espressiva. Crediamo in un vino capace di mostrare la propria vitalità naturale senza interventi invasivi.
Attraverso la vinificazione parcellare dinamica, lavoriamo ogni appezzamento separatamente per esaltarne le sfumature. Che si tratti della purezza estrema dell’acciaio o dell’evoluzione silenziosa in legni grandi e anfore, l’obiettivo non cambia: rispettare l’integrità del frutto e la sua identità varietale senza mai sovrastarli.
Olio d’Oro e Passione
L’olio è il nostro legame con il ritmo del tempo. Curiamo gli oliveti con potature manuali “a regola d’arte” e una raccolta precoce per massimizzare la carica polifenolica. Un impegno premiato nel 2021 con l’Oliva d’Oro, simbolo della qualità e della freschezza che ricerchiamo nei nostri oliveti tra Trequanda e Castelmuzio.
Un progetto corale:
Famiglia e Arte
Campo Alto è un’anima collettiva. Se in cantina seguo personalmente ogni dettaglio tecnico, in vigna mi affianca mio padre Luigi, mentre la vendemmia e la raccolta delle olive restano riti di festa condivisi con gli amici. L’identità visiva è affidata alla sensibilità di Maria, artista che cura le nostre etichette traducendo l’essenza di ogni vino in un linguaggio estetico ricercato e distintivo.
Il nostro obiettivo? Portarvi un calice di vino vivo, sano e vibrante, capace di colpire il gusto e lo spirito.